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Mosio
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mwfaMosio è l'unica frazione di mwfqAcquanegra sul Chiese in mwfgprovincia di Mantova: dista circa 2,5mwfw km dal capoluogo. Il paese è inserito nel mwgaParco dell'Oglio Sud.
Contents
• Storia
• Clima
• Note
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Origini del nome
Storia
La località, luogo di rinvenimenti romani e mwjqlongobardi, è nota alla storia sin dal mwjg1064 per essere stata posseduta dal mwjwconte Bosone, signore di mwkaSabbioneta, gonfaloniere del mwkqvescovo di mwkgParma e ascendente di quei conti mwkwUgoni-Longhi che prenderanno il cognome anche da Mosio.cite-ref-1-3-0[3]
A Mosio si tenne, nel 1181, un concilio della mwmqChiesa Catara d'Italia, avente ad oggetto la disputa teologica tra dualismo radicale o dualismo moderato. In tale sede fu eletto quale vescovo della Chiesa Catara Garatto.cite-ref-4[4]
Mosio nella lotta tra la Lega lombarda e Federico II
Il giuramento della seconda lega lombarda
Nel mwpg1226 i mwpwcomuni lombardi di Milano, Bologna, Piacenza, Verona, Brescia, Faenza, Mantova, Vercelli, Lodi, Bergamo, Torino, Alessandria, Vicenza, Padova e Treviso decisero di mandare i loro rappresentanti nella mwqachiesa di mwqqS. Zenone, situata, secondo una tradizione antica, a Mosio, castello nel mwqgdistretto bresciano. Sopra quella collinetta vi sarebbe dunque stata la chiesa di S. Zenone, dentro la quale si sarebbero radunati gli ambasciatori dei comuni lombardicite-ref-5[5].
Mosio era un castello del distretto bresciano, mwsafeudo dei conti mwsqLonghi omonimi, in prossimità del confine con mwsgMantova e mwswCremona, forse all'epoca in parte già perso da questi in favore di mwtaBrescia, se poté esservi formata l'mwtqalleanza comunale. È certo infatti che poco dopo il 1226 esso era per due terzi posseduto da Brescia, per cessione a questa fatta dai mwtgconti palatini di Lomello, parenti degli Ugoni-Longhi, mentre solo un terzo restava a questi ultimi, i quali peraltro sarebbero stati costretti a sloggiarne ben presto.
Vicende militari
Quando le solite scaramucce di Brescia con la vicina Cremona ripresero nel mwuq1235, presso mwugOrzinuovi e mwuwPontevico, con la vittoria dei cremonesi, il mwvacastello di Mosio ebbe un suo ruolo: i bresciani, infatti, uniti a parecchie schiere di mwvqmilanesi, si radunarono a Mosio, da dove, muovendo alla ricerca dello scontro, passarono sul cremonese e qui incendiarono mwvgRivarolo del Re, ma alla fine ebbero la peggio: vennero sconfitti, lasciando sul campo duecento soldati, e dei migliori, e dovettero fuggire e chiudersi in Mosio: “mwvwLXXXXII castellanos Pontisvici cepit…potestas Cremonae. Alia vice castellanos Urcii XLVIII numero cepit…Brixiensium exercitu magno apud Mosiam…”cite-ref-6[6].
Quando nel mwxq1236 l'imperatore Federico II, calato in Italia e partito dalla sua base di Cremona, si diresse verso il Bresciano con il suo mwxgesercito, costeggiando per un tratto la riva dell'Oglio, per primo incalzò e conquistò Mosio, terra dei conti Longhi, luogo importante da controllare per la sua posizione strategica, e lo affidò agli alleati Cremonesi, perché lo custodisserocite-ref-7[7]:
«
(Eccellinus) tunc cepit…Episcopatum Mantuae et Brixiae pro magna parte destruxit”; “Et ivit (Federicus)…et cepit Castrum Mosii, quod est in Episcopatu Brixie, et dedit Cremonensibus ad custodiendum”; “a. MCCXXXVI, pax inter Brixien. et Cremon. Federicus in Lombardiam apud Monteclarum venivit et cepit Marcariam, Mosum, et Vicentiam…Mantuani recuperaverunt Marcariam
»
Nel mwzq1237, di nuovo sceso in Italia, Federico II, con l'appoggio di mwzgManfredo da Cornazzano, prese, distrusse e saccheggiò il mwzwcastello di Marcaria, ma subito dopo lo fece rifabbricare, visto che era di grande importanza per il passaggio dell'mwaaOglio; tentato un breve mwaqassedio di Mantova, si impadronì quindi di mwagGoito, mwawVolta Mantovana, e di alcune terre bresciane, quali Mosio, mwbaCarpenedolo, mwbqCasaloldo e Pontevico, le prime tre oltretutto dominio dei conti rurali, ma parzialmente occupate dai bresciani – era il caso di Mosio -.
Infatti Brescia, dopo aver suggellato la lega precedentemente stretta con altre città dell'alta Italia, edificò qua e là propugnacoli di difesa, specialmente laddove l'imperatore poteva trovare i suoi aderenti mwbwghibellini, vale a dire ai confini del distretto, sul territorio occupato dai conti Ugonidi.
Quel comune, grazie alla compera di beni concordata con i conti di Lomello alla fine del secolo precedente, e forse per altri acquisti successivi, possedeva due parti di Mosio, centro militarmente importante per essere situato sulle rive dell'Oglio, confine con la città filoimperiale di Cremona.
Nel 1237, poi, ai primi dell'anno, i Bresciani edificheranno in questo luogo un castello – o rafforzeranno quello già esistente -, ma sulla sponda destra del fiume, dalla parte opposta rispetto al mwcgvillaggio, per opporre all'imperatore e ai suoi alleati valida resistenza.
Geografia fisica
Clima
Il clima è caratterizzato da un'ampia escursione termica annuale con temperature medie basse in inverno (-4/+4mwea °C) e alte in estate (le medie massime estive oscillano dai 30mweq °C ai 35mweg °C). Nella stagione fredda, le temperature minime possono attestarsi anche diversi gradi al di sotto dello zero nelle ore notturne e talvolta permanere negative o prossime allo zero anche nelle ore centrali del giorno (specialmente in caso di nebbia); nella stagione invernale, causa il ristagno dell'aria le temperature massime si attestano su valori decisamente bassi: in alcuni casi si possono registrare, anche se di poco, giornate di ghiaccio ossia con valori termici che restano negativi anche durante il giorno, con fenomeni come la galaverna. In estate invece le temperature massime possono toccare, in caso di mwewanticiclone subtropicale, punte di 42mwfa °C e talvolta superiori. Nell'estate 2003, con l'anticiclone subtropicale, sono stati toccati i 44mwfq °C; nel gennaio e nel dicembre 2009, grazie all'effetto mwfgalbedo e all'mwfwinversione termica, si sono toccati i -15mwga °C.
Temperature invernali minime registrate ultimi anni:
| Anni | Temperature minime |
|---|---|
| 2015-2016 | -9,3 °C |
| 2016-2017 | -5,5 °C |
| 2017-2018 | -6,8 °C |
| 2018-2019 | -10,1 °C |
| 2019-2020 | -3.9 °C |
| 2020-2021 | -4.1 °C |
| 2021-2022 | -3.1 °C |
Temperature estive massime registrate negli ultimi anni:
| Anni | Temperature massime |
|---|---|
| 2016 | 43 °C |
| 2017 | 39 °C |
| 2018 | 41 °C |
| 2019 | 38 °C |
| 2020 | 41 °C |
| 2021 | 38,9 °C |
| 2022 | 39,9 °C |
La piovosità è concentrata principalmente nei mesi primaverili ed autunnali, ma nelle estati calde e umide sono frequenti temporali di forte intensità con scarse grandinate e improvvisi nubifragi.
Monumenti e luoghi d'interesse
Tra i monumenti è da ricordare la chiesa parrocchiale di mwwgSan Filastrio, mwwwvescovo di Brescia riprova del fatto che Mosio si trovava nel distretto e nella mwxadiocesi bresciana, del mwxq1584. Mosio è paese natale dell'artista mwxgGiulio Salvadori, importante esponente della pittura italiana del secondo Novecento.
Edifici scomparsi
Riferimenti importanti
La città di Mosio è stata inclusa in un problema del sito mwzwtraining.olinfo.it nelle mw0apre_oii 2024. Illustrataci con il nome di mw0qmw0g"Nuova Mosio", questa città è stata costruita in un giorno, a differenza dell'inferiore città di Roma. Sfortunatamente durante la costruzione di questa splendida città non ci si è ricordati della bassa stabilità del terreno del deserto del Chiese, ciò ha portato allo sprofondamento di alcuni di questi edifici, i quali sono stati stabilizzati utilizzando diversi palloni di elio. La straordinaria opera è stata compiuta da un certo Alessandro, il quale si fece aiutare da molti ragazzi delle superiori che proposero soluzioni veloci ed efficienti utilizzando la struttura dati denominata come mw0wFenwick-Tree. cite-ref-8[8]
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. circa
cite-note-0-22. ↑ mw4qPierino Pelati, mw4gAcque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
cite-note-1-33. ↑ mw5gLeandro Zoppè, mw5wItinerari gonzagheschi, Milano, 1988.
cite-note-44. ↑ mw6wmw7amw7qGaratto vescovo., su mw7geresie.com.
cite-note-55. ↑ Odorici, Storie bresciane, vol. V, 1856.
cite-note-66. ↑ Odorici, Storie bresciane, 1855-58, vol. V, pag. 340.
cite-note-77. ↑ Odorici, Storie bresciane, 1855-58, vol. V, pag. 343-344; Casnighi, Memorie storiche di Acquanegra, 1860, pag. 41; Fè d'Ostiani, I conti rurali bresciani, 1899, pag. 37; Ragazzi, Redondesco, 1961, pagg. 26-27.
cite-note-88. ↑ mw-wmw-amw-qTraining - Sabbie mobili - Olimpiadi Italiane di Informatica, su mw-gtraining.olinfo.it, 14-25 settembre 2024.
Bibliografia
• G. B. Casnighi, mwaqiMemorie storiche risguardanti Acquanegra, Medole e Barbasso nel mantovano, Brescia, 1860.
• F. L. Fè d'Ostiani, mwaqqI conti rurali bresciani del medio evo, in mwaquArchivio storico lombardo, XII, Milano, 1899.
• F. Odorici, mwaqcStorie bresciane dai primi tempi fino all'età nostra, Brescia, Gilberti, Ristampa Edizioni del Moretto, 1855-59, voll. V, VI, VII.
• mwaqkPierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996. mwaqoISBN non esistente.
• M. Ragazzi, mwaqwRedondesco, Banca agricola mantovana, Mantova, 1961.
• M. Vaini, mwaq4Dal comune alla signoria. Mantova dal 1200 al 1328, Milano, Angeli
• G. B. Visi, mwaraNotizie storiche della città di Mantova, Ristampa Forni, Bologna, 1990
• mwariLeandro Zoppè, Itinerari gonzagheschi, Milano, 1988. ISBN 88-85462-10-3.
Voci correlate